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Se fossimo come le tifoserie calcistiche, ad attendervi all'aeroporto ci sarebbero i fedelissimi per onorare le vostre imprese. Ma il ciclismo non è il calcio, e noi ne siamo fieri... i ciclisti anche se hanno meno tifosi, quelli che lo amano, lo amano veramente, perchè il ciclismo è fatica, sacrificio, metodo e carattere. Non si vince nulla se almeno non si eccelle in una di questa componenti. Chi non ha capito questo, chi non ha provato, non è in grado di giudicare il valore di un grande risultato sportivo. La nostra squadra, capitanata del neo campione mondiale della velocità su pista, la disciplina più spettacolare e difficile, ha ottenuto un bottino incredibile di successi, che susciteranno invidie dai mediocri e stima da quelli che oltre alle gambe hanno un cuore e un cervello e capiscono quanto lavoro ed impegno sono costati per arrivare a tanto. I nostri eroi, hanno ottenuto: un titolo mondiale con Fabio Alberti, una medaglia d'argento sempre in velocità con Angelo Onofri, tre medaglie di bronzo con Graziano Pantosti, Fabrizio Fedele e nuovamente Angelo Onofri nella gara contro il tempo, numerosi piazzamenti, sia degli stessi citati che degli altri presenti come Guido Lupo, Roberto Dardi. Ma ritorniamo al successo sul gradino più alto, ovvero quello di Fabio Alberti, nella velocità. Lo immaginiamo nella sua felicità a godersi il sogno realizzato. Per una volta, senza le vesti di presidente, amico o avversario di tutti noi, lo immaginiamo ancora bambino che sfoglia un giornale con le foto in bianco e nero di Maspes, con la sua maglia iridata, mai avrebbe pensato allora di poterla indossare, eppure il destino è sempre una strada aperta per quelli in cui ci credono. Tutto è possibile, basta volerlo con una costanza e una determinazione che Fabio ha saputo dimostrare. Lo abbiamo visto crescere atleticamente negli ultimi due anni, non è più lo stesso Fabio del 2008, adesso è il campione del Mondo. Altro risultato, di grandissimo spessore tecnico e la doppia medaglia di Angelo Onofri, pensate che solo da quest'anno ha ripreso a gareggiare dopo anni di inattività. E' stato grande perchè è riuscito in un'impresa storica di vincere un titolo continentale, di conquistare due podi ai mondiali solo a 10 mesi dal suo rientro in pista. Scusate se è poco... cosa accomuna Fabio e Angelo? La determinazione e la voglia di riuscire a fare bene. Ma non pensiate che tutti gli altri abbiano ottenuto questi grandissimi risultati senza fare sacrifici. Graziano Pantosti, Fabrizio Fedele, Guido Lupo e Roberto Dardi, hanno affrontato la stagione sin dall'inizio puntando ad un risultato internazionale, non accontentandosi delle facili vittorie nei tornei nazionali. La “Mapei”, come viene chiamata da tutti quelli dell'ambiente, è nata per eccellere non solo a casa nostra ma anche nel Mondo. Tutto era già scritto, lo avevo detto per esempio che Fabio era uno dei migliori velocisti del mondo, eppure gli invidiosi avevano fatto dei sorrisi falsi e cortesi, ma il tempo ha dato a noi ragione. Adesso a dirlo è anche Aggar, il suo avversario più temibile e quello al quale ha tolto il titolo... chi non aveva capito, non aveva capito lo spirito che anima questa squadra, che avrà molti difetti ma non è nata per essere mediocre.
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